17 gennaio 2010
Sei un dipendente di Regione Lombardia e critichi Comunione e Liberazione? Fuori!
Nei giorni scorsi è avvenuto in Regione Lombardia un episodio grave.
Un dipendente della Regione, il Dott. Enrico De Alessandri, è stato sospeso dallo stipendio perché ha pubblicato un pamphlet contro Comunione e Liberazione, che potete scaricare dal
sito Teopol
Le autorità regionali hanno ritenuto che il libello fosse insultante nei confronti della Regione, dipinta come un ente finalizzato alla distribuzione di prebende e di poltrone nella sanità ai ciellini, e che questo ledesse l'onorabilità del datore di lavoro del Dott. D'Alessandri, appunto la Regione. Di qui la sospensione.
Una simile decisione causa un grosso problema di libertà di espressione:
il Dott. D'Alessandri è libero o no di scrivere quanto pensa o no?
Non ha dei diritti costituzionali che non possono essergli negati?
Le sue critiche a CL devono valere di per se stesse come critiche nei confronti della Regione?
La Regione si identifica, dopo anni di potere formigoniano, con Comunione e Liberazione?
Lo strapotere di CL in Regione Lombardia azzera il livello di laicità di questa istituzione, rendendola così antidemocratica e partigiana rispetto alle diverse scelte religiose e filosofiche che i cittadini hanno il diritto di fare.
Su questa vicenda alcuni consiglieri regionali di opposizione hanno presentato una interrogazione: potete sentire la risposta del vice-presidente della Lombardia, Gianni Rossoni,
su YouTube.
Per firmare la petizione di De Alessandri contro CL,
visitate questa pagina.
Il Circolo UAAR di Bergamo chiede ai cittadini di firmare questa petizione, per difendere la laicità dell'istituzione regionale (potente quanto un piccolo Stato), e che il Dott. D'Alessandri sia immediatamente reintegrato.
Tommaso Bruni – Coordinatore – Circolo UAAR di Bergamo
Scritto da Tommaso alle 15:30:00
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