Testo completo - "Lo sbattezzo: istruzioni per l'uso"
23 novembre 2008
Lo sbattezzo: istruzioni per l'uso
Come la libera associazione di individui è un diritto umano fondamentale riconosciuto dalla nostra Costituzione, così lo è anche l'uscire da un'associazione. Ma l'abbandono di un'organizzazione religiosa può essere spesso difficoltoso per le resistenze frapposte dai suoi capi. Nel caso della Chiesa cattolica, si aggiunge l'aggravante che la maggioranza della popolazione italiana vi è entrata a causa di un battesimo che è stato ricevuto nei primi anni di vita, quando non si è in grado di intendere e di volere.Lo sbattezzo è l'atto con cui chi non crede più decide di uscire ufficialmente dalla Chiesa Cattolica (l'atto è riconosciuto dalla legge italiana); consiste nel richiedere al parroco della parrocchia in cui si è stati battezzati di annotare, sul proprio atto di battesimo, che non si vuole più essere considerati aderenti alla Chiesa cattolica e, dunque, “sottomessi ai capi della Chiesa”.
La richiesta può essere effettuata attraverso il modulo disponibile qui, che deve essere compilato in tutte le sue parti e spedito per raccomanda AR alla parrocchia di battesimo insieme a una fotocopia di un documento di identità.
Per sbattezzarsi è quindi indispensabile conoscere in quale parrocchia si sia stati battezzati. Non ci si può considerare sbattezzati finché non si riceve, dal parroco o dalla diocesi, conferma per lettera dell'avvenuta annotazione.
Sbattezzarsi, dal punto di vista del diritto canonico, comporta la scomunica (ciò non ha ovviamente alcuna conseguenza per la legge della Repubblica Italiana).
In caso di problemi con lo sbattezzo, contattare info@uaarbergamo.it
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