05 luglio 2010
Scuola statale: tagliate migliaia di cattedre, tranne quelle di religione cattolica.
Sei un insegnante di scienze, di italiano, di matematica? TAGLIATO!Sei un insegnante di regione cattolica? ASSUNTO!
Per il Governo è prioritario che i cittadini sappiano pregare, non che sappiano far di conto o che conoscano le leggi della fisica.
Leggete questo articolo di Repubblica.
Mentre gli insegnanti di tutte le altre discipline sono tagliati senza pietà, gli insegnanti di religione cattolica nella scuola di Stato aumentano di numero!
Se i cittadini pensano che la matematica e la biologia siano più utili delle preghiere, dovrebbero farsi qualche domanda sulla bontà delle azioni di questo governo.
Tommaso Bruni - Coordinatore - Circolo UAAR Bergamo
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04 giugno 2010
Aumentati gli stipendi degli insegnanti di religione

La notizia è vecchia di sei mesi, ma vale la pena ricordarla, a causa dei presenti tagli all'istruzione.
Nelle scuole statali italiane saranno tagliate migliaia di cattedre, ma gli insegnanti di religione, scelti dal vescovo e pagati dalle tasse del contribuente italiano, beneficeranno di un aumento di euro 200 al mese.
Questo grazie a una scelta del ministro Giulio Tremonti, autore della legge sullo 8/1000 di cui chiediamo l'abrogazione e noto per il suo motto mazziniano "Dio, Patria, Famiglia".
L'aumento si assomma a vari altri vantaggi per gli insegnanti di religione cattolica, che, per esempio, quando sono di ruolo restano nella scuola anche quando perdono il beneplacito del vescovo. Ci sono quindi ex-insegnanti di religione che, pur non potendo più insegnare il cattolicesimo perché e.g. divorziati, non possono essere licenziati. Di conseguenza questi signori sono sovente messi su cattedre su cui non sono titolati ad insegnare per mancanza di requisiti, o sono assegnati ad altre mansioni, il tutto a spese dello Stato.
Leggete questo articolo di Repubblica.
Scritto da Tommaso alle 21:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
25 maggio 2010
Un clericofascista
Il segretario vescovile di Sarteano (SI) intervistato dai giornalisti di Annozero.Secondo il sacerdote in Italia i media, in mano ai comunisti, stanno cercando per mezzo di un complotto di sottrarre l'8/1000 alla Chiesa Cattolica. Unico mezzo per fermare il complotto: il ritorno del Duce.
Buona visione
Il Circolo UAAR di Bergamo
Scritto da Tommaso alle 12:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
06 aprile 2010
Ratzinger e gli stupri di bambini in Irlanda

Vignetta: I comandamenti di papa Benedetto. I. La vostra vita sessuale è affar mio II. La nostra vita sessuale non è affar vostro
Ho letto la lettera mandata da Papa Ratzinger ai cattolici irlandesi nel marzo 2010. E' un testo interessante per comprendere il modo in cui le gerarchie vaticane vedono il problema delle violenze sessuali su bambini. Ve ne consiglio la lettura: lo trovate qui. In questo testo evidenzierò alcuni aspetti che ritengo importanti.
1 Chi è danneggiato?
Ratzinger riconosce che le vittime hanno molto patito:
Avete sofferto tremendamente e io ne sono veramente dispiaciuto. So che nulla può cancellare il male che avete sopportato. È stata tradita la vostra fiducia, e la vostra dignità è stata violata. [...] Esprimo apertamente la vergogna e il rimorso che tutti proviamo.
Tuttavia, la sua lettera ritorna spesso su un altro tipo di danno perpetrato dai sacerdoti stupratori, quello fatto alla Chiesa Cattolica Apostolica Romana (CCAR) e in particolare alla credibilità del clero agli occhi dei fedeli.
Scritto da Tommaso alle 12:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
02 aprile 2010
Magistrato anti-pedofili: vescovi non denunciano preti pedofili
Pubblichiamo un'intervista al procuratore aggiunto meneghino P. Forno, in reazione alla quale il ministro della giustizia Alfano ha subito ordinato un'ispezione ministeriale per difendere l'onorabilità degli ordinari diocesani italianiCircolo UAAR di Bergamo
Pedofilia, procura Milano: "Complicità dei vescovi"
di Luca Fazzo
Pietro Forno, capo del pool anti-molestie: "La lista di sacerdoti inquisiti è lunga. La Chiesa non ha mai ostacolato le indagini. Ma i vertici non hanno mai denunciato un caso". L'Abc: "Anche Paolo VI sapeva".
Roma - Una gerarchia cattolica che tace, copre, insabbia.
Che per paura degli scandali non punisce i preti colpevoli di abusi sessuali.
Che li lascia a contatto con i fedeli e con i bambini.
Che chiude gli occhi davanti a un fenomeno talmente radicato e devastante da domandarsi se non vi siano uomini che scelgono la strada del sacerdozio proprio per poter avvicinare le loro vittime.
È un quadro sconcertante quello dipinto in questa intervista al Giornale dal magistrato che da più tempo in Italia si occupa di abusi sessuali: Pietro Forno, procuratore aggiunto della Repubblica a Milano, capo del pool specializzato in molestie e stupri.
Quanti sacerdoti ha inquisito per reati sessuali?
«La lista, purtroppo, non è corta».
E qual è stato l’atteggiamento delle gerarchie ecclesiastiche?
«Devo dare atto che, una volta iniziate le indagini, non mi sono mai stati messi ostacoli. Però le notizie positive finiscono qui».
In che senso?
Scritto da Tommaso alle 20:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
20 marzo 2010
Sgarbi vs. UAAR
Vittorio Sgarbi attacca la UAAR a Lamezia TermeGli attacchi di questo personaggio farsesco ci fanno guadagnare consensi, perché le sue argomentazioni sono strampalate. E' piuttosto evidente infatti che cultura non è sinonimo di religione e che c'è una bella differenza fra insegnare storia dell'arte cristiana ed esporre il crocefisso come simbolo della scuola di Stato.
La UAAR non si è mai opposta allo studio della letteratura, della filosofia, dell'arte cristiane, nella consapevolezza che esse sono una parte importante, ma non unica né essenziale né fondante, del patrimonio culturale italiano. La cultura italiana ha tante radici: greche, latine, cristiane, musulmane, illuministiche e pure massoniche: non si vede perché privilegiare il cristianesimo rispetto agli altri influssi. Inoltre il passato non può essere un idolo da venerare, ma deve essere considerato alla luce dei valori che una società decide di mettere al proprio centro: nel nostro caso, si tratta dei valori espressi dalla nostra (sempre perfettibile) Costituzione. Personalmente rimarco che una maggiore attenzione al sapere scientifico non potrebbe che giovare all'educazione dei giovani cittadini italiani.
Un ringraziamento a Sgarbi per le nuove tessere che egli con il suo operato continuamente ci procura.
Tommaso Bruni - Coordinatore - Circolo UAAR di Bergamo
Scritto da Tommaso alle 14:30:00 2 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
12 febbraio 2010
LO SCANDALO DEGLI INSEGNANTI DI RELIGIONE
Lo scandalo degli insegnanti di religione, ingigantito dalla decisione governativa di regalare ad essi un “tesoretto” tramite aumenti biennali, è in realtà un insieme intollerabile di scandali.Il primo di essi riguarda l’imposizione della religione come materia insostituibile nella scuola pubblica e strumento di propaganda clericale tra i giovani. La possibilità di rendere tale materia almeno davvero facoltativa è stata negli anni vanificata dalle enormi difficoltà imposte nei confronti della materia “alternativa”: fermo restando che, per i Cobas e per ogni laico/a, la religione è e dovrebbe essere questione privata da tenere estranea alla scuola pubblica.
Scritto da FrancoM alle 00:15:21 1 commento - aggiungine uno Stampa e/o salva
04 febbraio 2010
Veronesi: "La religione impedisce di ragionare"
Dal Corriere della sera del 4.2.10Lo scienziato Umberto Veronesi a Sky Tg24 Pomeriggio:«La religione impedisce di ragionare».
«La religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità»
MILANO - La religione impedisce di ragionare mentre la scienza vive nella ricerca della verità. Sono mondi molto lontani. Umberto Veronesi, nel corso di Sky Tg24 Pomeriggio, ha spiegato i motivi che, da scienziato, lo hanno portato ad allontanarsi dalla fede.
«Scienza e fede non possono andare insieme - ha affermato l' oncologo - perché la fede presuppone di credere ciecamente in qualcosa di rivelato nel passato, una specie di legenda che ancora adesso persiste, senza criticarla, senza il diritto di mettere in dubbio i misteri e dogmi che vanno accettati o, meglio, subiti».
«INTEGRALISTA» - Secondo Veronesi, infatti, la religione, per definizione, è integralista, mentre la scienza vive nel dubbio, nella ricerca della verità, nel bisogno di provare, di criticare se stessa e riprovare.
In sostanza, è la sua tesi, si tratta di due mondi e concezioni del pensiero molto lontani l'uno dall'altro, che non possono essere abbracciati tutti e due.
Nel corso della trasmissione l'oncologo ha poi ricordato di venire da una famiglia religiosissima, «ho recitato il rosario tutte le sere fino ai 14 anni», ma di aver deciso di allontanarsi, nei primi tempi con grande difficoltà, dopo aver esaminato a fondo tutte le religioni. «Perché - ha concluso - mi sono convinto che ogni religione esprime il bisogno di una determinata popolazione in quel momento storico». (Fonte: Ansa)
Scritto da FrancoM alle 23:48:40 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
26 gennaio 2010
Don Mario Pieracci
Ecco a voi il prete che qualche giorno fa su RaiUno, a "La vita in diretta", ha dichiarato che l'ateismo dovrebbe essere illegale e che le associazioni atee dovrebbero essere sciolte.Dispiace constatare che l'eredità illiberale e assolutista di Pio IX abbia ancora radici profonde nel mondo cattolico italiano, come dimostrano gli umori da inquisitore di questo sacerdote.
Potete sentire con le vostre orecchie le parole del suddetto in questo video:
Tommaso Bruni - Coordinatore - Circolo UAAR Bergamo
Scritto da Tommaso alle 17:48:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
04 aprile 2009
La Corte Costituzionale impallina la legge 40/2004

Questa sciagurata legge, che regola la Procreazione Medicalmente Assistita, era stata voluta dal Governo Berlusconi 2 e in particolare dal ras del Policlinico di Milano, l'allora Ministro della Salute Girolamo Sirchia.
Contro questa legge, che obbligava le donne al reimpianto di tre embrioni fecondati in vitro e che vietava la diagnosi pre-impianto per le malattie genetiche e la fecondazione eterologa, fu tentato un referendum, purtroppo naufragato contro il muro del quorum e di fronte alla pesantissima ingerenza di Camillo "Eminenz" Ruini, che invitò apertamente gli elettori italiani ad andare al mare.
Scritto da Tommaso alle 13:00:00 3 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
25 marzo 2009
Sulla prolusione di Bagnasco del 23 marzo: parte 2

Sua Eminenza Reverendissima si mette poi a parlare del caso Englaro. Riferendosi alle sentenze della magistratura della Repubblica, il Cardinale Arcivescovo proclama:
"Un procedimento che, in un solo atto, avrebbe voluto ribaltare tutta una cultura giuridica minuziosamente costruita sul favor vitae, contraddicendo un’intera civiltà basata sul rispetto incondizionato della vita umana, e smentendo un lungo processo storico che ci aveva portato ad affermare l’indisponibilità di qualunque esistenza, non solo a fronte di soprusi o violenze, ma anche di condanne penali quale la pena di morte."
In realtà il lungo processo storico a cui Bagnasco fa riferimento è consistito nella creazione di regimi costituzionali liberali al cui centro sta la figura dell'individuo, che viene investito di una serie di diritti inalienabili.
Fra questi diritti, come ricorda John Stuart Mill, c'è quello di autodeterminazione:
"L'unica parte della condotta di un uomo, per la quale egli è responsabile di fronte alla società, è quella che concerne gli altri. Nella parte che concerne solamente egli stesso, la sua indipendenza è, di diritto, assoluta. Su se stesso, sul suo corpo e sulla sua mente, l'individuo è sovrano" (J. S. Mill, "On liberty", Penguin, London 1974, p. 68-69, trad. it. mia)
Il Cardinale cerca di appropriarsi della tradizione liberal-democratica, quando la sua Chiesa, storicamente, ne è stata la più fiera avversaria, come è evidente leggendo i documenti di alcuni papi, come il Sillabo di Mastai Ferretti alias Pio IX.
Scritto da Tommaso alle 21:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
24 marzo 2009
Sulla prolusione di Bagnasco del 23 marzo: parte 1

Vorrei commentare con questo articolo alcune parole di Angelo Bagnasco, presidente della Conferenza Episcopale Italiana.
A proposito delle critiche ricevute dal Papa per le sue frasi africane sul preservativo, il cardinale ha dichiarato, il giorno 23, che ci sarebbe in atto un nuovo "scontro di civiltà":
"Si fronteggiano sostanzialmente due culture riferibili all’uso della ragione. Al centro di entrambe c’è [...] una specifica risposta alla domanda sull’uomo. Da cui discendono due diverse, per molti aspetti antitetiche, visioni antropologiche.
Su un versante c’è la cultura che considera l’uomo come una realtà che si differenzia dal resto della natura in forza di qualcosa di irriducibile rispetto alla materia. Qualcosa che è qualitativamente diverso e che costituisce la radice del suo valore e il fondamento della sua dignità. In altri termini, l’uomo - prima di metter mano a se stesso – si accoglie come dono che ha un’identità e una consistenza iscritte nella struttura del suo essere. Dono che non dipende da lui, che precede ogni sua autodeterminazione, e che ne fa quello che egli è: persona, appunto. [...]
Nell’altro versante, invece, si esplica una cultura per la quale il soggetto umano è un mero prodotto dell’evoluzione del cosmo, ivi inclusa la sua autocoscienza. In quanto risultato di un processo evolutivo mai concluso, l’uomo sarebbe solamente un segmento di storia, sganciato cioè da qualunque fondamento ontologico permanente e comune a tutti gli uomini, privo quindi di riferimenti etici certi e universali. Essendo semplicemente uno sghiribizzo culturale fluttuante nella storia, l’individuo si trova sostanzialmente prigioniero di sé ma anche solo con se stesso. E se è ovvio che non sia questa la sede per richiamare, neppure nelle sue coordinate generali, la questione dell’evoluzionismo [...] dobbiamo tuttavia segnalare come si annidi, proprio nella posizione che prima evocavamo, un’interpretazione esasperata e unilaterale del paradigma evoluzionistico".
Scritto da Tommaso alle 23:00:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
