24 maggio 2010
Il miracolo nel porcile
Una bella serie di quartine del nostro socio Franco G.IL MIRACOLO (nel porcile )
Al miracolo gridan tutti
come fossero prosciutti
sono solo gocce strane
non son fette di salame
quando poi sia successo
di sicuro c’è l’eccesso
c’è chi dice che s’è mosso
ma non era sangue rosso
non ricordan le preghiere
la tv ha le loro sere
ma del resto l’importante
che il miracolo sia eclatante
non perderanno l’occasione
di aprire un mercatone
costruirci un bell’impianto
per far feste al nuovo santo
già son pronti gli architetti
con disegni e bei progetti
“siate certi cari amici
li portiam qui anche in bici”
e verranno a milioni
pieni di euro o dollaroni
spenderanno una fortuna
per andare oltre la luna
“non cercate di aiutarli
han bisogno di soffrire”
dietro il buio e il dolore
va più il prete che il dottore
sembra un mondo destinato
a viver sempre nel passato
ma dopo un po’ ti guardi in giro
e ti viene un bel sospiro
il miracolo nel porcile
alla tv dei baciapile
sembra evento più importante
di una bomba devastante
ma il miracolo quello vero
è che l’altro mondo intero
pensa ben diversamente
dai cattolici certamente
liberati noi ci siamo
dal miracolo pagano
anche se la chiesa in coro
vuol salvare il suo tesoro
non ci prendono certo in giro
né il visionario né il fachiro
il miracolo di ogni giorno
è non aver coglioni intorno.
Scritto da Tommaso alle 00:30:00 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
28 giugno 2007
Valori e famiglia
Pubblico qui un testo che ho scritto recentemente: è la risposta a un paio di domande postemi da un amico. Spero sia interessanteValori e famiglia.
Risposta a due domande: “Che cos’è un valore?” e “La famiglia, oltre a essere un’istituzione, è anche un valore?”
Scritto da Tommaso alle 00:27:24 1 commento - aggiungine uno Stampa e/o salva
14 giugno 2007
La religione: un rimedio all'angoscia
Tutte le religioni propongono, in un modo o nell'altro, una verità in cui credere come rimedio all'angoscia del vivere.Questa angoscia deriva dalla razionale constatazione che, in questo mondo, nulla resiste alla dura legge del divenire.
L'ateismo è invece l'accettazione stoica del fatto che l'esistenza è temporanea. E pertanto è il rifiuto di un rimedio che pretende, come contropartita, l'accettazione incondizionata di una verità rivelata. Ovvero la rinuncia alla propria capacità di discernimento.
Vorrei però far rilevare che entrambe le posizioni intepretrano il divenire allo stesso modo: un continuo nascere e morire.
Interpretazione che è all'origine del nichilismo. Un male oscuro che si è già manifestato con il nazismo ma che covando sotto la cenere sta ormai per emergere in tutta la sua potenza.
E' a mio avviso importante rimettere in discussione il significato del divenire, cercando di intuire come la nostra realtà non consista in ciò che abita il presente, e subisce perciò l'azione dell tempo, ma che consista invece in ben altro.
Se si riuscirà a superare l'attuale interpretazione del tempo, non solo tutte le religioni avranno perso ogni ragione d'essere, ma pure il nichilismo ne verrà sconfitto.
So di proporre un qualcosa di particolarmente inusuale, ma se qualcuno avrà l'interesse ad approfondire la cosa, prima di prendermi definitivamente per matto, sarò lieto di discutere con lui.
Scritto da RobertoV alle 19:08:11 4 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
26 aprile 2007
Richard Dawkins
Sto leggendo i libri di Richard Dawkins.Sono interessantissimi. Illuminano su una sacco di argomenti che ci riguardano.
Essendo Dawkins un biologo, ci sono una moltitudine di esempi con gli animali e questo rende le letture di chi ama la natura mai noiose.
C'e' qualcun'altro che ha letto qualche suo libro?
Scritto da Ivan alle 10:36:21 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
30 marzo 2007
Un papa fuori dalla storia?
Vi mando una tentata profezia di D'Eramo.Il tentativo di PapaRatzi di tornare ai bei tempi di Paolo IV Carafa va contro molte forze storiche attualmente in campo: in primo luogo contro il capitalismo pubblicitario e consumista, in secondo luogo contro lo sviluppo tecnologico. Ciononostante non è detto che fallisca: potrebbe dare vita a una situazione all'americana, in cui un puritanesimo di facciata detta i confini legali del lecito e dell'illecito, mentre la licenza e la volgarità più sfrenate dilagano nei comportamenti effettivi della popolazione, il tutto all'insegna di una manifesta schizofrenia sociale in cui il si dice è scisso dal si fa.
Scritto da Tommaso alle 17:02:21 2 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
14 febbraio 2007
e voi cosa ne pensate?
Da : “ L’eclissi del sacro nella società industriale” Sabino S. Acquaviva ( Edizioni di Comunità 1981)( Pag.82 “Indici collaterali”)Tra gli elementi collaterali di giudizio è la professione esplicita di ateismo, militante o meno, per quanto noi consideriamo atei innanzitutto quelli che negano l’esistenza di Dio. Non ci sembra di poter considerare come atei individui facenti parte delle amplissime categorie segnalate dal Desqueyrat*, che considera atei gli appartenenti ai seguenti gruppi:
Scritto da FrancoG alle 06:48:31 3 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
Un buon modo di morire
Un buon modo di morire. È forse un modo ateo? Oppure un suggerimento buono per una morte da ateo da contrapporre alle morte dolorose e inutili che ci propinano i buontemponi cristiani a cui piacciono le scene truculente come le morti in croce.Scritto da FrancoG alle 06:47:12 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
17 gennaio 2007
Questionario
Sto lavorando da un po’ di mesi con Filippo alla stesura di un documento che dimostri l’inciviltà del battesimo. L’idea è nata dalla considerazione che se lo sbattezzo è utile per eliminare un gesto avvenuto, la possibilità di far maturare a tutti ( cattolici compresi) che ogni gesto di prevaricazione è un gesto incivile può essere la strada giusta per evitare che l’Italia continui a contare sui registri della chiesa quasi la totalità della sua popolazione.Scritto da FrancoG alle 15:02:38 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
Un invito da Salman Rushdie

asta la vista ostia!
Scritto da FrancoG alle 15:01:36 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
06 dicembre 2006
Ateo vuol dire...

Ho infatti letto la lettera della ns. associazione al Sindaco di Bergamo, la quale apre con la tematica delle registrazione delle coppie di fatto e dei pacs.
E mi chiedo, a questo punto, se essere atei voglia dire per forza sostenere questo tipo di iniziativa: ovvero, perchè un ateo dovrebbe essere a favore delle coppie di fatto (cioè, omosessuali)?
Non credo serva Dio per poter essere anche contrari a questo tipo di organizzazione sociale; la religione ha spesso fissato riti e tradizioni che le erano precedenti, e non bisogna "buttare il bambino con l'acqua sporca".
Un ateo può anche voler difendere un certo "ordine della natura": se una coppia non può riprodursi e portare avanti il discorso evolutivo/di sopravvivenza della specie, perchè dovremmo riconoscerle gli stessi diritti delle "coppie naturali"?
Negare Dio non vuol dire negare una certa "organizzazione necessaria" dell'esistente, intesa come leggi comunque agenti e interagenti con il ns. mondo e la ns. società.
Saluti a tutti.
il neo-associato Alessio.
Scritto da Alessio alle 17:30:47 7 commenti - aggiungine uno Stampa e/o salva
27 ottobre 2006
Perché non sono cristiano

Scritto da Mario alle 10:08:56 1 commento - aggiungine uno Stampa e/o salva
09 ottobre 2006
MILINGO IL DIAVOLO E NARCISO….
tratto da BergamoblogInviato da sadmin Lunedì, 09 ottobre 2006 ore 09:09
Contributo di cortinovis
Il caso-Milingo ci invita a considerare il celibato dei preti oltre la superficialità della cronaca mondana. I fatti del giorno, realtà di Dio, Signore della storia, ci sollecitano ad andare oltre i luoghi comuni per “crescere in età e in grazia”. Proviamo a ricordarli :
Scritto da FrancoM alle 17:53:42 Non ci sono commenti - lasciane uno Stampa e/o salva
